Certosa – ieri oggi e domani

Partecipare e migliorare!

Certosa- 28 febbraio-consiglio comunale…? 1 marzo 2011

Filed under: Il Presente — certosaierioggiedomani @ 01:49

 

Ieri sera al Consiglio Comunale di Certosa abbiamo assistito a scene surreali, se non fosse stato per le urla del consigliere Cremaschi che mi tenevano aggrappata alla realtà avrei pensato di essere solo in un brutto sogno…

Cosa dire? Due consiglieri di minoranza presentano due emendamenti al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011. Due consiglieri non ben identificati, perchè pare che gli emendamenti non siano firmati. Ma viene chiarito subito che sono emendamenti condivisi dal gruppo “Di più per Certosa” e dal gruppo “Certosa merita di più”, ovvero dai consiglieri Cozzi, Gianini, Cremaschi, Peressini.
E fin qui..più o meno tutto bene. Se non fosse che questi emendamenti sono stati presentati in Comune solo nella mattinata di ieri, giorno stesso del Consiglio. Per Regolamento gli emendamenti vanno però presentati almeno tre giorni lavorativi prima, in modo che si possa prendere visione degli stessi e che essi siano anche analizzati per capire se attuabili. Ma sappiamo che la minoranza (parte di essa) punta sempre sull’effetto sorpresa…In amicizia mi viene anche da dirgli..ma possibile che le idee sugli emendamenti vi vengano sempre la notte prima di un Consiglio? Bah…
Ma non finisce qui, perchè è proprio a questo punto che l’ambiente inizia a scaldarsi e partono accuse alla Segretaria Comunale, rea secondo Gianini e Cozzi di applicare due pesi e due misure, perchè a detta loro, lo scorso anno, nella medesima situazione la Segretaria avrebbe accolto emendamenti presentati addirittura la sera stessa del Consiglio! ( e anche qui ribadisco…ma presentarli un po’ prima gli emendamenti?!? Si eviterebbe un po’ di circo!)  La Segretaria, rigettando completamente l’accusa recupera a questi punto il verbale della seduta dello scorso anno e dimostra a Cozzi, che forse dovrebbe assicurarsi di aver ragione prima di affermare con tutto se stesso che gli altri sono brutti e cattivi, che nulla di quanto è stato farneticato è vero! Lo scorso anno infatti gli emendamenti erano stati presentati tre giorni prima del consiglio…Cozzi si cosparge il capo di cenere..ma ormai la bagarre può avere inizio, l’intento come sempre è fare un po’ di casino!

Nel frattempo arriva un giovane, che già in passato ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione a riprendere il consiglio comunale, per la messa on-line, al fine di permettere anche a cittadini impossibilitati a partecipare, di visionare l’attività che al loro interno si svolge. Tutti d’accordo sulle riprese? Maggioranza compatta d’accordo per le riprese, il consigliere Merli d’accordo, consiglieri Peressini, Cozzi e Gianini favorevoli…e il consigliere Cremaschi? NO! Per questioni di privacy! NO!

Privacy?! Scusate…la domanda sorge spontanea…cosa c’è di privacy nel parlare ad un consiglio comunale, aperto al pubblico? E qual’è la differenza col metterlo on-line? Nessuna…ma la questione si è capita di li a poco. Il consigliere Cremaschi probabilmente non aveva piacere che fossero ripresi gli insulti che da li a poco ha pensato bene di rivolgere al sindaco.

A questo punto il consigliere Cremaschi pone una questione pregiudiziale (citando con precisione l’articolo del regolamento che lo permette…perchè il regolamento quando fa comodo va rispettato alla lettera, quando non fa comodo invece…) perchè a detta sua non gli sono stati forniti tutti i documenti necessari per valutare appieno la validità del Bilancio di previsione. Detto questo, nonostante avesse appena detto di non aver dati sufficienti a esprimere un giudizio, parte con una serie di critiche condivisibili o meno per il contenuto, ma con toni più da osteria che non da Consiglio Comunale, che smorzano anche il più sincero tentativo di comprendere e conciliare su posizioni comuni.
Nonostante Sindaco, assessori e segretaria comunale cerchino di spiegargli che sta richiedendo degli atti che ancora non esistono, desiderando lui il dettaglio delle voci messe a bilancio, che sono però solo voci previsionali, basate sul bilancio dello scorso anno, e che solo a consuntivo fatto ci saranno i dettagli delle voci..niente! non c’è verso!
Dopo interventi di Cozzi, Gianini, Cremaschi, Gianini, Cremaschi, Cremaschi.. finalmente si giunge al punto. Cremaschi ha sollevato una questione di pregiudizialità e nonostante si sia parlato di bilancio per un’ora e mezza, lo stesso consigliere conclude che per la sua questione di pregiudizialità il punto “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011″ non deve essere discusso! Dopo un’ora e mezza di discussione sul punto!!! una grande onestà intellettuale..non c’è che dire.

Dopo aver insultato gravemente il sindaco e aver mantenuto un atteggiamento sprezzante e arrogante mi permetto di far notare al consigliere Cremaschi che le sue differenti visioni delle cose sono ben accette, ma sempre nel rispetto delle persone, che lui troppo spesso sembra dimenticare cosa sia. Risponde insultandomi… pare sia l’unico linguaggio conosciuto dal nostro consigliere. Mi dispiace, mi dispiace davvero che non sia stata ripresa questa serata, sarebbe stato interessante mostrare ai cittadini di Certosa il tono e le meravigliose parole uscite dalla sua bocca.

Messa al voto la pregiudiziale, vincono i voti contrari. Messa al voto del Bilancio di previsione. La maggioranza è d’accordo, il Bilancio viene approvato.
E qui, senza dire una parola la minoranza (escluso il consigliere Merli della lista “Si cambia”) si alza e abbandona la seduta.
Non c’è che dire, un bel segno di mancanza di responsabilità nei confronti dei cittadini che li hanno eletti. Abbandonare un consiglio comunale al secondo dei 15 punti all’ordine del giorno è una bella mancanza di rispetto. Tra l’altro certo, non è la prima volta che una parte politica in un’arena politica, come può essere un consiglio comunale, abbandona la seduta. Ma almeno avessero esplicitato il motivo!! Invece no..non è dato saperlo..Abbandono del consiglio per protesta forse? O per stanchezza ? O forse c’era il matrimonio di qualcuno..non si sa..
Ma non so come mai ho un vago sentore che forse già questa mattina potremo leggere i motivi sulla Provincia Pavese… le recite solitamente vengono preparate nel dettaglio…

Perchè mi dispiace dirlo ma di questo si è trattato. Di una recita, decisa a tavolino. Ho sentito io stessa un paio di paroline in proposito dai consiglieri di minoranza prima di entrare in consiglio…
Un’altra brutta scena da parte di persone che hanno fatto dell’arroganza e della presunzione, il proprio distinguo..

Ma sono ottimista di natura…spero sempre in un miglioramento del paziente!
 

9 commenti a “Certosa- 28 febbraio-consiglio comunale…?”

  1. Quando si assiste a questo tipo di fatti non ci sono parole per spiegare IN MODO LOGICO questi comportamenti.
    Ci si aspetterebbe di avere a che fare con amministratori responsabili e – possibilmente – preparati.
    Fare opposizione è più difficile che governare. E farlo bene ancora di più.
    Le logiche partitiche devono rimanere fuori dalla porta in un piccolo comune come Certosa di Pavia.
    Alzare la polvere non serve a risolvere nessun problema.
    Mi dispiace che chi ha la possibilità di intervenire, dall’opposizione, si sia lasciato sfuggire un’opportunità così importante come quella che c’era ieri sera.
    Quando i toni vengono alzati in modo così palesemente pretestuoso penso che chi lo fa lo fa con un secondo fine, non dichiarato.
    Si doveva discutere su argomenti importanti e mi sarei aspettato che fossero sollevate obiezioni COSTRUTTIVE e non ci si limitasse – a quanto leggo – a litigi e battibecchi che lasciano il tempo che trovano.
    Una delle cose secondo me più gravi è il non aver permesso le riprese è un atto grave e ingiustificabile.
    Nessuno dei cittadini che ora si chiederanno cosa sia successo potrà rendersi conto di persona come si siano svolti effettivamente i fatti.
    Tutto quello che è accaduto lo si dovrà desumere solo dai verbali e si potrà contare solo sulla la parola di chi ha partecipato alla seduta.
    Con questo comportamento è stata – di fatto – martoriata la Democrazia e i diritto legittimo di chi ha eletto i propri delegati a conoscere la realtà direttamente e senza filtri.
    Mi sembra di assistere ad uno dei tanti “teatrini” che purtroppo vediamo in televisione nelle stanze romane.
    Sono deluso ed amareggiato che questo fatto sia stato causato da chi, politicamente, si riconosce, sotto la bandiera del Popolo delle Libertà. E’ evidente che questa LIBERTA’ ha perso – probabilmente per qualcuno – il valore originario che ha e deve continuare ad avere.
    Libertà è quel “libero arbitrio” che ci fa fare anche compiere i nostri umani errori, ma è – e deve essere soprattutto – il rispettare a Libertà degli altri. La mia libertà finisce dove inizia quella del mio vicino.
    Il voler conoscere ed informarsi “liberamente” senza mediazione alcuna – nei limiti del possibile – è un’aspirazione legittima che le moderne tecnologie fortunatamente hanno reso accessibile a tutti.
    Sono veramente deluso e amareggiato anche perché, da cittadino, mai mi sarei aspettato un comportamento simile da questa persona.

    • giorgio gianini Dice:

      Questo post del signor Marzano è stato anche protocollato in comune. Ciò che seguè è la nostra riposta resa formalmente pubblicacon le stesse modalità.

      “Egregio signor Marzano,
      leggiamo stupiti la sua mail inviata stamane ai colleghi di minoranza ed al signor Sindaco, alla quale di seguito replichiamo.
      Ci chiediamo innanzitutto se sia serio e responsabile da parte sua giudicare fatti che Lei conosce solo de relato.
      Lei non era presente ieri sera al Consiglio Comunale, quindi non sa come si sono svolti i fatti, non conosce direttamente quali sono state le questioni discusse, non è correttamente informato su quali sono state le critiche di merito e di metodo mosse dai sottoscritti all’amministrazione.
      Non solo.
      Lei ignora completamente anche il contenuto degli emendamenti che abbiamo proposto ieri sera per il bilancio 2011, ed anche probabilmente tutta l’attività consigliare svolta sinora dai gruppi di minoranza.
      Siamo disponibili a fornirle tutta la relativa documentazione, perché gli atti del Consiglio Comunale non sono pubblicati sul democraticissimo sito istituzionale del Comune di Certosa (per buona pace sua e della libertà di conoscenza dei cittadini).
      Non ci sono neppure sui blog dai quali lei stesso afferma di aver LETTO le informazioni su quanto avvenuto ieri sera .
      In merito alle “logiche partitiche” a cui lei si riferisce, Lei è male informato, perché ieri sera (così come spesso capita) l’unico che ha svolto un intervento politico è stato proprio il sindaco.
      Forse le sue fonti liberali e democratiche non riportavano questo piccolo dettaglio. Ma Lei non c’era e non poteva saperlo.
      E se invece Lei riferiva ad un contesto più generale, se avesse frequentato il Consiglio Comunale avrebbe potuto constatare che qualsiasi proposta, mozione, emendamento, osservazione che giunge dall’opposizione è scartata a prescindere. Secondo Lei questa è amministrazione o politica? . Lei però forse questo non lo sa, oppure è male informato.
      Eppure Lei – da buon Liberale qual’è –si è sentito autorizzato a vergare sentenze basandosi solo su informazioni parziali. Complimenti. Un bell’esempio di democrazia e d’informazione.
      Per quanto riguarda le richieste di registrazione delle sedute del consiglio comunale, siamo e restiamo favorevoli non solo alla registrazione audio video, ma anche alla pubblicazione del materiale registrato sul sito istituzionale del Comune. La legge però non prevede estemporanei assensi alla videoregistrazione emanati nel corso delle sedute del consiglio medesimo, ma viceversa – trattandosi di materiale sensibile – richiede la stesura di un regolamento da parte del Consiglio Comunale, stante l’esigenza di escludere che l’unico supporto audiovisivo sullo svolgimento dei lavori consiliari resti nella disponibilità esclusiva
      di soggetti estranei all’amministrazione, fuori dalle necessarie garanzie e tutele di legge.
      Dura lex set lex. Vale per anche per coloro i quali se ne ritengono i depositari.
      Per amor di verità, ci permetta però di dirLe che ieri sera coloro che avrebbero voluto fare le riprese, sono arrivati a Consiglio già abbondantemente iniziato, interrompendo anche la seduta
      con la richiesta verbale di procedere alla registrazione. Agli stessi è stata negata l’autorizzazione per le motivazioni sopra esposte, ampiamente e verbalmente ai medesimi precisate dal consigliere
      Cremaschi sia in pubblica che in privata sede, motivazioni che il nostro gruppo consigliare condivide in toto. Vi è stato fatto presente anche che nei siti da voi indicati, non v’è traccia della videoregistrazione del precedente consiglio comunale.
      Quindi lasci perdere le lezioni sulla libertà e sul libero arbitrio, nonché la retorica sulla democrazia martoriata, perché certamente il suo incauto intervento non è privo di secondi fini.
      Proponga invece al Sindaco – che ci legge in copia – di farsi carico delle sua richiesta nelle opportune forme regolamentari previste dalla legge.
      Se lo farà, certamente tale istanza regolamentare avrà il nostro appoggio.
      Certosa di Pavia, 01/03/2011
      f. to
      consiglieri Giorgio Gianini Giulio Cremaschi Massimiliano Cozzi “

  2. La pretestuosità di questo comportamento è evidente quando si riflette sul fatto che il 28 febbraio scadeva il termine detto di “esercizio provvisorio” ed era l’ultima data utile per l’approvazione del bilancio preventivo, se non fosse stato approvato il Comune si sarebbe trovato in condizioni di essere commissariato.
    Non avendo, probabilmente, altri argomenti da proporre, la minoranza ha non ha trovato di meglio da fare che cercare un pretesto per ritardare ed impedire l’approvazione del Bilancio Preventivo.

    Capitolo a parte la vicenda della ripresa video negata.
    Premesso che il Testo Unico sugli Ee.Ll. articolo 38 comma 7 specifica che possono sussistere limitazioni alle riprese e che queste siano disciplinate con un eventuale regolamento, in carenza si applica la normativa esistente, senza bisogno di appesantire inutilmente la burocrazia (in altre sedi si sbandierano questi argomenti come dei vessilli di libertà) l’autorizzazione è di competenza del Presidente del Consiglio Comunale e, nel caso di Certosa di Pavia, tale ruolo viene assunto dal Sindaco.
    http://www.altalex.com/index.php?idnot=4317

    A proposito ho fatto una brevissima ricerca ed ho trovato che gli unici casi che sembra impediscano le riprese siano riferibili alla diffusione di dati “sensibili” (condizione di salute degli interessati, delibere di erogazione sussidi, ecc) dove vengano diffusi appunto informazioni sullo stato di salute dei soggetti

    A tal proposito cito la risposta data dal Garante per la protezione dei dati personali al sig. Cristofanelli e pubblicata sul suo blog http://angelocristofanelli.blogspot.com/2010/05/diritto-alle-riprese-televisive-dei.html

    In questo caso l’interessato si era visto NEGARE le riprese video dal Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Frascati (comune con più di 21.000 abitanti in provincia di Roma).

    Egregio Signor Cristofanelli,

    In relazione alla e-mail del 19 maggio 2010, La informiamo che questa Autorità ha avuto modo di pronunciarsi in più occasioni in ordine all’utilizzo di apparecchiature video fotografiche durante le sedute consiliari, evidenziando che il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali garantisce espressamente la pubblicità degli atti e delle sedute dell’organo consiliare comunale, demandando ad uno specifico regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti a detto regime di pubblicità (artt. 10 e 38 unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,d.lg. n.267/2000).

    Proprio questa fonte normativa, a parere del Garante, può costituire la sede idonea a disciplinare modalità e limiti di pubblicità delle sedute, comprese le eventuali riprese televisive, ed a specificare le ipotesi in cui eventualmente limitare le riprese per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito (ad esempio, nel caso di una seduta che delibera l’attribuzione di benefici a particolari categorie di soggetti e nel corso della quale potrebbero emergere dati sensibili). Nell’ipotesi in cui sia prevista la possibilità di effettuare le riprese, l’Amministrazione deve rendere l’informativa prevista dall’art. 13 del d.lg. 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, rendendo edotti i partecipanti dell’esistenza delle telecamere, della successiva diffusione delle immagini e degli altri elementi previsti dalla normativa sulla protezione dei dati. Su tali aspetti si rinvia alle ulteriori precisazioni contenute in Relazione annuale del Garante 2001, capitolo 7; Newsletter del 11 marzo 2002; Relazione 2003, par. 19, Relazione 2008, par. 3.2 , consultabili sul sito http://www.garanteprivacy.it, nelle sezioni “pubblicazioni” e “newsletter”. Cordiali saluti –

    Garante per la protezione dei dati personali
    Ufficio Relazioni con il Pubblico
    Piazza di Monte Citorio, 12100186 Roma
    tel. 06.696771 – fax 06.69677.915urp@garanteprivacy.it
    http://www.garanteprivacy.it

    Che ognuno tragga le proprie considerazioni.

    • giorgio gianini Dice:

      Anche questo commento del segnor Marzano è stato pubblicato e protocollato in comune. Avremmo voluto evitare ulteriori ed inutili diatribe, ma la prima parte di questo messaggio contiene gratuite ed infondate accuse a cui non potevamo esimerci di replicare.

      “Egregio signor Marzano, abbiamo letto la sua mail di ieri mattina.
      Lei persiste nel suo ostinato modo di informarsi (male) e di disinformare, sia via web che via mail, coinvolgendo in quest’attività organi comunali che nulla hanno a che vedere con le sue elucubrazioni notturne.

      Purtroppo Lei ci risponde con una nuova e grave accusa, a cui dobbiamo replicare.
      1) Secondo Lei l’esercizio provvisorio del comune scadeva il 28 febbraio, e quindi ci accusa di aver tentato di far commissariare il comune. Nulla di più fasullo. Il Ministero dell’Interno con decreto del 27/12/2010 ha fissato il termine ultimo per l’approvazione dei bilanci da parte degli enti locali al 31/03/2011. Quindi non cera (e non poteva esserci) alcuna possibilità che accadesse quanto da lei scritto. Ancora una volta Lei è male informato.
      2) Nello stesso post ci accusa di non avere altri argomenti da proporre. Come già le abbiamo scritto, Le ribadiamo di andare a leggersi gli atti dell’ultimo consiglio e di tutti quelli precedenti.
      3) Per quanto verbalizzato in consiglio e per le nostre successive missive, la questione della videoregistrazione delle sedute del consiglio è già ben nota al Sindaco e al Segretario Comunale. Visto quanto sopra, quest’ultimi non hanno bisogno delle sue personali interpretazioni delle norme di legge.
      Da Lei inoltre apprendiamo che il suo verbo sarebbe Il blog del consigliere Liberali, ed in particolare il Post relativo al consiglio comunale del 28 febbraio. Ciò non la giustifica per nulla. Certamente le sue idee non saranno né allineate né allineabili, ma velocemente ed indiscutibilmente si sono “schierate” senza cautela per una pretestuosa polemica.
      Attendiamo infine una sua nota di rettifica per quanto da Lei scritto in merito al punto n° 1, in ogni sito, blog , social network, ed in genere ovunque dove Lei abbia pubblicato tale messaggio.

      Certosa di Pavia, 03/03/2011
      f.to Giorgio Gianini Giulio Cremaschi Massimiliano Cozzi”

  3. Ad integrazione e rettifica, come comunicato dai consiglieri di Minoranza Giorgio Gianini, Giulio Cremaschi e Massimiliano Cozzi segnalo che :

    1) Con decreto del 27/12/2010 il Ministero dell’Interno ha fissato il termine ultimo per l’approvazione dei bilanci da parte degli enti locali al 31/03/2011.

    2) Secondo quanto leggile negli Atti verbalizzati in Consiglio e comunicato all’Amministrazione Comunale con le successive missive della minoranza, la questione della videoregistrazione delle sedute del consiglio è già ben nota al Sindaco e al Segretario Comunale.

  4. raffaele Dice:

    Salve, volevo solo intervenire sulla messa on-line del consiglio comunale. La trovo un’innovazione tecnica che permette a chiunque di informarsi sulle vicende politiche. Questo è anche un modo per avvicinare la politica ai cittadini e risponde ad un’esigenza primaria che è quella della piu’ puntuale e trasparente informazione.Quante volte avrei voluto assistere per tenermi informato degli eventi, ma i turni lavorativi me lo hanno impedito. Aggiungo quindi che tanti comuni anche piccoli come il nostro trasmettono già i consigli Comunali in streaming, dapprima in diretta audio e poi video. Concludo il mio pensiero dicendo che chi ricopre cariche pubbliche di quasiasi colore non può gridare alla privacy.

  5. Giorgio Gianini Dice:

    Intervengo per dire – dopo averlo già fatto direttamente con il signor Marzano – che per quanto riguarda le richieste di registrazione delle sedute del consiglio comunale, siamo e restiamo favorevoli non solo alla registrazione audio video, ma anche alla pubblicazione del materiale registrato sul sito istituzionale del Comune.
    Oggi il sito internet del nostro comune non offre un siffatto servizio.
    Che sia quindi un’iniziativa a disposizione di tutti e per tutti i cittadini, non per pochi od addirittura per nessuno, come successo per l’unico consiglio comunale che è stato videoregistrato ma mai pubblicato.
    La legge richiede inoltre la stesura di un regolamento comunale, stante l’esigenza di escludere che l’unico supporto audiovisivo sullo svolgimento dei lavori consiliari resti nella disponibilità esclusiva di soggetti estranei all’amministrazione.
    Con comunicazione del 01/03/2011 abbiamo evidenziato al Sindaco e Segretario Comunale la questione.

    Per amor di verità, devo infine dire che coloro che avrebbero voluto fare le riprese, sono arrivati a Consiglio già abbondantemente iniziato, interrompendo anche la seduta con la richiesta verbale di procedere alla registrazione. Agli stessi è stata negata l’autorizzazione
    per le motivazioni sopra esposte, ampiamente e verbalmente ai medesimi precisate sia in pubblica che in privata sede. Alle stesse persone è stato fatto presente inoltre che nei siti da loro indicati non v’era traccia della videoregistrazione del precedente consiglio comunale.

    Tornando al merito della questione, attendiamo quindi di conoscere le decisioni che l’amministrazione vorrà adottare al riguardo.

    Giorgio Gianini, consigliere comunale “Di più per Certosa”

  6. Nonostante tutte le varie comunicazioni fatte dall’opposizione non mi sembra di leggere alcuna smentita ufficiale sulle reali motivazioni che hanno impedito le riprese, chieste da un privato cittadino.
    Ribadisco il concetto che uno degli oneri di chi ricopre cariche pubbliche è appunto la pubblicità delle proprie azioni e che non può chiedere la secretazione di pubblici dibattiti, invocando pretestuosamente l’applicazione di una normativa applicabile solo e unicamente ai casi (previsti dalla legge) in cui si faccia esplicito riferimento (e vengano effettuate riprese audio/video) di persone che possano vedere così esposte alla divulgazione le loro condizioni di salute personale.

  7. giorgio gianini Dice:

    Le nostre “varie comunicazioni” sono state pubblicate in risposta alle sue elucubrazioni che sono variamente “disseminate” sul web.
    Mi tocca però correggerla un’altra volta, perchè ancora una volta Lei travisa i fatti.
    La seduta del consiglio comunale era ed è restata pubblica (e quindi non è stata secretata come Lei dice, ancora una volta sbagliando ), anche dopo che ai suoi sottoposti non è stato concesso di videofilmare, ma Lei non c’era, quindi non poteva saperlo.
    Inoltre il verbale della seduta consigliare con relativi allegati lo poteva trovare pubblicato all’albo pretorio per il periodo di legge (ed anche on-line). Peccato che allo spirare di tale termine non venga “archiviato” anche sul sito ma sparisca definitivamente. Questo sarebbe già un primo passo utile per tutti. Chissà, forse il delegato alla comunicazione se ne potrebbe occupare….
    Infine nessuno può esser giudice nella propria causa – neppure Lei nella sua personale contro di noi – quindi non perda tempo e lasci la questione a chi se ne dovrà occupare – se lo vorrà fare. Il motto “ufelè fa ‘l to mästè!” resta sempre valido !!


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